martedì 11 gennaio 2011

Per un pugno di diritti....firmiamo!!!


Il primo post dell'anno è stato dedicato al cambiamento nelle relazioni industriali, inaugurato dall'accordo di Mirafiori. Il tema merita una riflessione approfondita, incompatibile, quindi, con le richieste di firma immediata che arrivano dai manager in cravatta.
Invitiamo tutti a firmare l'appello lanciate dalle colonne di Micromega, affinché si apra un tavolo di trattativa che consenta a tutte le parti, indipendentemente dalla sigla di appartenenza, di partecipare e di essere rappresentate.


Segnaliamo alcuni link di approfondimento utili come spunto di riflessione

Di seguito il testo della petizione e il link per poter firmare:

La società civile con la Fiom: "Sì ai diritti, No ai ricatti". 

Il diktat di Marchionne, che Cisl e Uil hanno firmato, contiene una clausola inaudita, che nemmeno negli anni dei reparti-confino di Valletta era stata mai immaginata: la cancellazione dei sindacati che non firmano l’accordo, l’impossibilità che abbiano una rappresentanza aziendale, la loro abrogazione di fatto. Questo incredibile annientamento di un diritto costituzionale inalienabile non sta provocando l’insurrezione morale che dovrebbe essere ovvia tra tutti i cittadini che si dicono democratici. Eppure si tratta dell’equivalente funzionale, seppure in forma post-moderna e soft (soft?), dello squadrismo contro le sedi sindacali, con cui il fascismo distrusse il diritto dei lavoratori a organizzarsi liberamente.

Per questo ci sembra che la richiesta di sciopero generale, avanzata dalla Fiom, sia sacrosanta e vada appoggiata in ogni modo. L’inaudito attacco della Fiat ai diritti dei lavoratori è un attacco ai diritti di tutti i cittadini, poiché mette a repentaglio il valore fondamentale delle libertà democratiche. Ecco perché riteniamo urgente che la società civile manifesti la sua più concreta e attiva solidarietà alla Fiom e ai lavoratori metalmeccanici: ne va delle libertà di tutti. 


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