Oggi sono molesto con un secondo post, mi perdonerete.
A Pescara godo di una certa, effimera popolarità. Soprattutto, sono stato per due anni rappresentante degli studenti (quali? quanti? non lo so, so solo che ebbi più di 500 preferenze su 1000, roba che se mi presentavo al Consiglio comunale diventavo ipso facto Sindaco a furor di popolo) al Liceo Classico "G. d'Annunzio", coacervo di varia umanità, soprattutto una umanità proveniente da un ambiente piccolo borghese fino a cinquanta anni fa e poi improvvisamente e scandalosamente arricchitasi con mezzi non sempre leciti. Capita dunque che, del tutto inavvertitamente, nei primi giorni di furor feisbucchiano, io abbia aggiunto, indegnamente, alla mia lista di amici, alcuni rampolli di questa classe senza pudore e senza sentimento di classe. Capita così che ogni tanto mi veda spiattellate sulla bacheca fotografie che mi lasciano col fiato sospeso, gli occhi sgranati e la bocca spalancata. Voglio farvene partecipi, ne ho scelte tre che dicono tutto sulla nostra generazione (si si, ci siete in mezzo anche voi, inutile ora facciate gli gnorri):
1. Natura morta con bottiglione di vodka
La discoteca è un luogo strambo assai, non mi ha mai divertito andarci. L'unico modo per starci inconsciamente è bere discreti quantitativi di alcool. Uno dei suoi feticci è il bottiglione di vodka. Costa uno sproposito, in Russia si bevono vodka regali spendendo la metà
2. Giochi pirotecnici allo Chalet Fiat
Lo chalet Fiat è un luogo-status symbol. E' a Madonna di Campiglio, e un bombardino costa 10 euro. Non ci si va per sciare, ma per farsi vedere (v.foto 3), chi ci va anzi non sa sciare, ha attrezzature sciistiche da migliaia di euro e sa malapena andare a spazzaneve. Però si balla (mezzi nudi) e ci si fotografa con una magnum di champagne illuminata a festa perchè tutti sappiano che è stata aperta una bottigliona di champagne pirotecnica, nemmeno Le Notre nei giardini di Versailles organizzava spettacoli pirotecnici così raffinati. Il DJ sempre annunzia che una scintillante bottiglia è stata aperta e da chi. Costa un occhio dalla testa. Ho saputo di un amico che per pagarne tre o quattro alla fine della serata ha dovuto consegnare al cameriere il Rolex d'oro (altro aberrante feticcio) che portava al polso.
3. Il calice di cristallo al posto del bastoncino è chic
Il terzo da sinistra delle seconda fila è la cifra di questa foto.
Ho cancellato questo "amico" dalla mia lista di "amici".
E la meglio gioventù la va soto tera...si spera.



aborro
RispondiEliminami rallegra il fatto che davanti a cotanta imbecillità catturata da scatti fotografici mediocri, non sono l'unica che rimane "col fiato sospeso, gli occhi sgranati e la bocca spalancata".
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